Il Rotary Club di Modena è nato il 29 aprile del 1949 e il primo presidente eletto fu Gaetano Boschi.

Agli “atti”, però non esiste alcun documento ufficiale in merito; la “Carta”, consegnata al Club il 17 giugno del 1949 con la firma del Presidente Internazionale Angus S. Mitchell e del Segretario Philip Lovejoy, è andata perduta.

Il primo documento ufficiale esistente che riconosce il Club è un diploma del Rotary Internazionale, in data ottobre 1972, da Evanston, con tanto di sigillo aureo in puro stile Statunitense e con le firme autografe del Presidente e del Segretario internazionali, rispettivamente Roys D. Sciman e Harry K. Atervat col quale si certifica che “avendo il Club di Modena adottato, con l’unanime consenso del Consiglio difettivo e dei Soci, lo Statuto ed il Regolamento del Rotary Internazionale, è regolarmente costituito ed ammesso a tutti gli effetti “duly member” a far parte del Rotary Internazionale”

La "carta" del ClubLa carta di ammissione al Rotary International fu consegnata al Club di modena il 17 giugno 1949, ma l’originale è andato perduto. Quella sopra riprodotta è una copia datata ottobre 1972, con la quale si certifica che il club è costituito ed ammesso a far parte del Rotary International

Il Club sorse per iniziativa del Commendatore Domenico Pesavento, che ne resse la segreteria per i primi dieci anni. I Soci fondatori, definiti tali in un documento del 1969, risultano essere stati dodici ed i loro nomi sono riportati sotto. Consultando però l’annuario ufficiale di quell’ anno e le schede individuali ritrovate, risulta che con la stessa data sono entrati nel Club altri venti Soci.

SOCI FONDATORI DEL CLUB
29 aprile 1949

BENASSATI Aldo – Ind. Olearia – Dimesso 20 Ottobre 70
CAVAZZUTTI Oriello – Agr. Zootecnia – Dimesso 15 giugno 71
COLOMBINI Mario – Lib. Prof. Agrimensore – Dec. 20 ottobre 72
FERRARI Luigi – Industria Edile – Dimesso 25 ottobre 74
GALLI Giuseppe – Insegn. Superiore Medicina – Dimesso 30 ottobre 74
GIACOMAZZI Alceste – Industrie Acciai – Dimesso 5 giugno 66
MARAZZI Pietro – Industria Ceramica – Dec. 20 marzo 78
NEVIANI Cesare – Ente Unione Commmercianti – Dec.’ 19.IX.79
ORSI Adolfo – Ind. Maserati – Dec. 20.X.72
PERROUX Carlo Alberto – Lib. Prof. Avvocato – Dec. 1.VII.74
PESAVENTO Domenico – Ass. I.N.A. – Dec. 12.IX.74
PROVVISIONATO Arrigo – Insegn. Sup. Odontoiat. – Dim. 3. V. 75

Da allora sono stati ammessi a fare parte del Club oltre 600 soci; alcuni si sono fermati a lungo, altri hanno fatto una fugace apparizione. Il primato di appartenenza spetta a Renato Crotti, con ben 57 anni di assidua partecipazione. Tra coloro che ci hanno lasciato, Odoardo Ascari fu socio attivo per ben 56 anni, Colizzi fu presente per ben 45 anni, Setti fu anima del Club per 42 dal 1949 al 1991, Franco Lancellotti per 35, Armando Mattioli per 34, Guido Monzani per 33. Oltre all’anno di fondazione, 1949, che ha visto l’ afflusso di ben 36 soci, i periodi più prolifici sono stati il 52/53 (Presidenza Ferri) con 13 ammissioni, il 58/59 (Presidenza Lancellotti) ed il 73/74 (Presidenza Giovetti) con 11 ciascuna. Negli anni più recenti durante la Presidenza Fabbri (1978/79) sono stati ammessi 9 soci ed in quelle di Ferrari-Amorotti (82/83) e Battini (97/98) otto ciascuna.

Nel periodo iniziale le Presidenze durarono due anni; Perroux in particolare ricevette l’incarico due volte e col 60/61, sua seconda presidenza, si può considerare terminato il primo ciclo di vita del Club. I Soci avevano raggiunto la cifra di 119. Negli anni successivi le ammissioni assunsero un ritmo più omogeneo e regolare, compensativo delle perdite; col 1975 si raggiunse il duecentesimo ammesso, Luciano Sarti, e solo nel 1997 con Falchi si tagliò il traguardo dei 300.

Nel complesso il Club ha visto nelle sue file personaggi significativi, alcuni di chiara fama anche in campo internazionale, in settori quale l’automobilismo, la lirica, la medicina, l’ avvocatura. Sono stati fra noi cinque Magnifici rettori dell’Università, due Presidenti del Tribunale, sette Comandanti dell’ Accademia Militare e va ancora ricordato che il Club ha ammesso come Soci Onorari il Senatore Medici dal ’57 al ’62, gli avvocati Ferri e Perroux nel 73/74, il Prefetto Sparano nello stesso anno prima di annoverarlo quale Socio ordinario. Dal 1996 (Presidenza Bonini) e fino alla sua scomparsa nel 2009 il club si è onorato di avere come socio onorario Monsignor Santo Quadri, Arcivescovo emerito di Modena e Abate di Nonantola.

Spigolando ancora fra le vecchie carte, vengono alla luce anche aspetti di qualche curiosità: ben trenta Soci hanno dichiarato di avere degli hobby quantomeno particolari: Perroux fu per più anni capitano “non giocatore” della squadra nazionale di bridge, Loria si interessò di micologia, Boschi di numismatica; diversi gli esperti ed i collezionisti di arte (Tullo, Montessori, Gianfedele Ferrari, Paolo Vasco Ferrari). Tra questi ultimi in particolare è da ricordare il socio Carlo Sernicoli, anche per l’importante lascito delle opere d’arte a favore del Museo Civico d’Arte di Modena, attualmente ospitati in una sala a lui dedicata.

Una volta assestato il Club nella sua ossatura interna, si pensò alla espansione dell ‘ideale rotariano e dopo non brevi riflessioni ed animate discussioni prevalse l’opinione, tuttora consolidata e raffermata, di dare vita ad altri Club nella Provincia anziché raddoppiarsi nella stessa città.

La prima proposta per istituire un nuovo Club fu del 1956/57, e la sede prescelta fu Sassuolo; insorsero però notevoli difficoltà e quel Club prese vita solo diversi anni più tardi.

L’anno dopo si ebbe una nuova distribuzione dei Distretti Rotariani ed il nostro prese il numero di 1860. Nacque in quell’ anno 57/58 (Presidenza Lancellotti) il Club di Mirandola e nel 1960/61 (Presidenza Perroux) quello di Carpi, trentaseiesimo del nuovo Distretto.

Nel 65/66 (Presidente Ascari) prese corpo l’idea di creare un Club giovanile INTERACT, idea che, modificata nel tempo, si concretizzò nel febbraio del 1971 (Presidenza Ghittoni) con l’inizio della attività dell’attuale ROTARACT Club di Modena, il cui primo Presidente fu Umberto Carretti. Notevolissima l’attività dei giovani nello spirito rotariano.

Nel 1970 (Presidenza Ghittoni) prese finalmente vita il Club di Sassuolo . Nel 1973 (Presidenza Setti) nacque il Club di Vignola che estese la sua competenza ai territori di Bazzano e di Castelfranco.

Nel 1984 (Presidenza Righi) ebbe la Carta il quinto Club della provincia quello del Frignano, che include nella sua area di giurisdizione gran parte della montagna modenese.

Nel 2002 (presidente Andrea Milano) si è costituto a Modena un secondo club cittadino che ha preso il nome di Rotary Club Ludovico Antonio Muratori Modena. Nel 2009 si è costituito l’ottavo club del Gruppo Ghirlandina (provincia di Modena) con il nome di Rotary Club di Castevetro Terra dei Rangoni.

Il 1981 (presidenza Vignocchi) fu di particolare soddisfazione; il Club plause alla nomina del suo 23° Presidente, Nando Mattioli, a Governatore del 107° Distretto, particolarmente rilevante per il notevole numero di Club in esso presenti.

Nel 1995 il Club ebbe ulteriore riconoscimento con la chiamata del Socio Giorgio Boni, 31° Presidente, al governo del Distretto che nel frattempo aveva assunto la numerazione di 2070.

Nel 2002, presidente Andrea Milano, Governatore Giorgetti, nacque un nuovo club nell’area metropolitana modenese, il settimo del Gruppo Ghirlandina: il Rotary Club Modena Ludovico Antonio Muratori

Nel 2009 il nostro Club ebbe un ulteriore riconoscimento: Mario Baraldi, già presidente nel 2005 per il Centenario del Rotary, è stato eletto Governatore del Distretto 2070, uno dei più grandi del mondo con oltre 6300 soci distribuiti in 103 club.

Uno dei pilastri nell’azione del Rotary è ricercare e favorire l’amicizia fra i popoli superando ogni tipo di barriera e di preconcetto tendendo con ogni mezzo a rinsaldare la reciproca comprensione. In questo ordine di idee molte sono state le iniziative prese dal Club.

Nel 1964/65 (Presidenza Galli) vennero presi contatti col Club di Hatboro degli Stati Uniti e nel 68/69 (Pres. Sergio Ferrari) con quello di Le Mans; contatti inizialmente assai vivaci ma che andarono attenuandosi col passare del tempo. Nel 1974 (Pres. Giovetti) vennero allacciati rapporti con Nantes e ripresi quelli con Le Mans; nell’82 (Pres. Ferrari Amorotti) con Barcellona, nell’ 84 (Pres. Giorgio Gambigliani Zoccoli) con Burgos. Attualmente sono in corso contatti preliminari per rapporti possibilmente duraturi con un Club polacco della città di Kracovia.

Col passare del tempo arrivano inevitabilmente gli anniversari e il Club li ricorda e li celebra con grande attenzione perché è come rinverdire le proprie radici. Nel 1956/57, sotto la Presidenza Benassati, venne celebrato il cinquantenario della fondazione del Rotary Internazionale; il Club prese l’iniziativa, indubbiamente onerosa ma di grande significato, di inviare a tutti i Club Rotariani del Mondo la riproduzione, in alternativa, o di una pagina della Bibbia di Borso d’ Este o della Carta della Navigazione del Cantino del XVI secolo. Il dono riscosse una accoglienza entusiastica; i ringraziamenti giunsero da ogni parte a sottolineare lo spirito di fraternità del Rotary; qualche Club, a sua volta, mise all’asta il prezioso documento ricevuto per trarre finanziamenti per opere benefiche locali.

La medaglia del trentennale

Qui a sinistra è rappresentata la medaglia commemorativa del trentennale, mentre sotto è mostrata la targa del quarantennale

Nel 2004-2005, presidente Mario Baraldi, fu festeggiato con molte iniziative il centenario del Rotary Internationa (nato a Chicago nel 1905).

l 19 marzo del 1969, residente Sergio Ferrari, venne celebrato il ventesimo anniversario della fondazione del Club; l’oratore ufficiale fu uno dei suoi pionieri, due volte presidente e governatore del Distretto, l’avvocato Carlo Alberto Perroux. Dieci anni dopo, nel 1978/79 (pres. Fabbri) ricorse il trentesimo anniversario della vita del Club; la ricorrenza venne celebrata col conio e la distribuzione ai Soci di una medaglia che col tempo ha acquistato valore numismatico.

Il quarantennale di vita cadde nel 1988/89 (Pres. Taddei) e suggerì altre importanti iniziative. In primo luogo venne deciso il restauro dell’ affresco di Cristoforo da Lendinara e della relativa cornice in cotto posto a sfondo del primo altare della navata di destra del nostro Duomo, ora completato con la fonte battesimale. Iniziativa di spicco, proporzionata al valore dell’ opera quattrocentesca che ha trovato la sua base finanziaria nel fondo che si é iniziato a costituire nel 1984 (Pres. Righi), incrementato di anno in anno attraverso le oculate amministrazioni che si sono succedute: 1985 (Boni), 1986 (Baldoni), 1987 (Barbolini) e con l’assicurazione di una ulteriore partecipazione dell’ annata 1989 (Coen). Iniziativa che ha riscosso il plauso incondizionato delle autorità religiose, dei cittadini e delle folle di visitatori che possono ora ammirare lo splendido capolavoro in una valida riproposizione. Soddisfazione quindi per il Club che, fra l’altro, ha potuto affidare l’opera di restauro alle abili mani di un suo Socio, Carlo Barbieri, artista di indubbia capacità e fama.

A questa iniziativa fondamentale va aggiunta la pubblicazione di un opuscolo, numero straordinario del Bollettino che, ripercorrendo la storia degli anni trascorsi mirò a lasciare una traccia duratura delle attività del Club, nella storia e nella memoria. Infine il conio di una targa celebrativa distribuita ai Soci, alle Autorità, agli amici.

Il cinquantennale si è celebrato nell’anno rotariano 1998/99 (presidente Paolo Vasco Ferrari). Le iniziative sono state molteplici ma vanno ricordate in particolare: il restauro dell’altare della Croce in San Pietro, effettuato col concorso del ROTARACT, ancora affidato al Socio Carlo Barbieri e proposto nell’ anno 1997/98 (pres. Battini); il conio di una pregevole medaglia ricordo opera dello scultore Marino Quartieri, pure nostro socio e recentemente scomparso, e la pubblicazione di un opuscolo che si riallaccia a quello di dieci anni prima nel riproporre e ricordare le vicende del nostro Club.

Il sessantesimo anniversario della fondazione è stato celebrato nel 2009 (presidente Claudio Tosti), tra l’altro, con un apprezzato concerto d’organo tenuto in Duomo dal maestro L. Celeghin e con la ristampa, nella forma originale del 1844, del volume “Modena a tre epoche. Descrizione del Conte Luigi Forni e Marchese Cesare Campori”. In occasione dell’evento è stato pubblicato anche un volume di aggiornamento di quello curato dieci anni prima da P.V. Ferrari. I due volumi, insieme al numero straordinario del Bollettino edito in occasione del quarantennale, offrono l’opportunità di ripercorrere nel tempo le principali vicende che hanno interessato la vita del club a partire dalla sua fondazione sino ad oggi.

Delle iniziative di servizio del Club negli anni lontani poco è rimasto agli “atti”, le uniche tracce sono date da qualche indicazione (1950) sulla elargizione di borse di studio a favore di studenti universitari della Provincia. Rimane anche un Bando di concorso del 1951 (pres. Ferri) per una monografia su Modena ed uno dei lavori vincenti: “Modena, ricerche di geografia urbana” il cui autore sarebbe diventato Socio e quindi Presidente del Club venti anni dopo. In quei primi anni di attività vengono affrontati problemi di particolare spicco per la nostra città come lo sviluppo urbanistico, l’acquedotto, la viabilità. In questo quadro nel 1951 il Club riunì a Sestola qualificati rappresentanti delle province di Livorno, Pisa, Lucca, Pistoia, Verona e Mantova per analizzare il problema della viabilità transappenninica e del collegamento attraverso la nostra città del porto di Livorno al valico del Brennero; l’argomento verrà ripreso più volte e sarà al centro di un interclub anche nel marzo del 1971 (pres. Gibertini). Nel 59/60 (pres. Lancellotti) vennero installate sulle principali vie di accesso alla città apposite segnaletiche per rammentare la presenza del Rotary e dare indicazioni sulle riunioni settimanali.

Nel 66/67 (pres. Frache) si svolse a Modena il 30 Congresso Interdistrettuale del Rotary giovanile che riscosse, per la ottima organizzazione, un caloroso successo. Nel 1969 (pres. Palvarini) il Club si arricchisce della Campana ufficiale che, da allora, scandisce col suo tocco, tutte le riunioni. Nel 1972 (pres. Gibertini) l’attenzione viene posta su di un problema ecologico di non scarsa importanza per la nostra città; l’invasione dei colombi e delle tortore e lo fa, fra l’altro, con una paradossale conversazione del Socio De Carlo che si pone l’interrogativo: “Non sorvoleranno più Modena gli uccelli migratori?”.

Nel 1973 (Pres. Giovetti) viene consegnato il Tricolore al Tribunale e vengono offerte all’abbazia di Nonantola alcune bacheche per esporre dignitosamente parte dei suoi innumerevoli tesori, mentre nel 1975 (pres. Jeva) avviene una simpatica presa di contatto tra il Rotaract e gli allievi dell’ Accademia Militare che donano ai nuovi amici una copia della loro Campana del Dovere.

Nel 1976 (Pres. Carretti) viene organizzata una importante tavola rotonda sul recente nuovo Diritto di famiglia per approfondire l’argomento e dare corretta informazione. Incombe in quegli anni sulla nostra società il pericolo della diffusione della droga; il Club si affianca a quello di Vignola per un’ azione coordinata tendente a realizzare un manuale di prevenzione dedicato agli scolari delle elementari. L’iniziativa avrà convincente e valida realizzazione nel 1981 (Pres. Zagnoli).

Anche in seguito sono stati organizzati importanti incontri e convegni: v. da ultimo, quello sulla formazione dei giovani tra genitori, scuola e mass media (presidente Baraldi), quello sull’acqua, come problema e come risorsa (presidente Forghieri), l’incontro con A. Tavecchio, organizzato in collaborazione con il Rotaract, sul tema della sicurezza stradale (febbraio 2010). Da ultimo è stato programmato, all’interno dei club aderenti al “Gruppo Ghirlandina”, una serie di incontri nelle scuole della provincia sul tema “Etica e sport”.

Innumerevoli sono i premi e le borse di studio previsti una tantum (da ultimo, ad es., per tesi di laurea sull’acqua, per un concorso di idee per la sistemazione dell’area antistante la Facoltà di ingegneria, per tesi di laurea in materie scientifiche). Ma meritano una particolare menzione anche alcuni premi di notevole rilievo a carattere periodico.

Nel 1983 su iniziativa del Presidente Cesare Ferrari Amorotti, i cinque Club del gruppo Modenese (Modena, Vignola, Carpi, Sassuolo e Mirandola) deliberarono di istituire un Premio annuale denominato Premio Ghirlandina, rivolto ai giovani modenesi o associazioni per i giovani, che si erano particolarmente distinti. L’atto di costituzione di questa fondazione fu redatto dal Notaio Antonio Barbieri, socio del Club di Vignola. Il 1° premio fu assegnato nel 1984 dal Presidente del Club di Modena, Giorgio Gambigliani Zoccoli, a 4 giovani studenti modenesi per la pubblicazione, a loro spese, di un periodico di cultura classica.

Sempre nel 1984 il Club viene iscritto all’Associazione degli Amici della Fondazione del premio internazionale Galileo Galilei di rilevanza mondiale e punta di diamante nell’ azione rotariana del Distretto. Nello stesso anno viene accantonata una cospicua somma con l’intento di procedere al restauro di parte del Museo Lapidario cittadino; l’iniziativa non trova possibilità di immediata realizzazione ed i fondi costituiranno il pilone portante per le iniziative del quarantennale.

Nel 1995 prende vita l’iniziativa di valorizzare l’artigianato di qualità in lento declino nell’area modenese, un tempo centro di pregiata e variata produzione, con la istituzione del Premio “La Bonissima”, assegnato a un maestro liutaio erede di una antica tradizione. L’ iniziativa si riallaccia a una precedente, tesa alle medesime finalità, promossa nel 1980 (presidente Zagnoli) per la ricerca e la segnalazione di artigiani particolarmente meritevoli per la qualità della loro produzione. Negli anni successivi sono prescelti un restauratore di dipinti già di chiara fama, un artigiano meccanico, un estroso fabbricante di fiori artigianali e ancora, per la eccellenza delle rispettive attività e produzioni: la titolare di una nota pasticceria, un legatore, un orafo, un editore, un bottaio, un pellettiere, un orologiaio, uno stampatore di arte grafica.

Nel 2004-2005, presidente Mario Baraldi, fu festeggiato con molte iniziative il centenario del Rotary Internationa (nato a Chicago nel 1905). Durante la presidenza Baraldi è stato istituito il Premio Biondi, destinato a figli di agenti di polizia che si sono particolarmente distinti all’esame di maturità.

Sul piano culturale e nel quadro dell’ azione di interesse pubblico le iniziative del Club negli ultimi anni sono state quanto mai numerose e di alta qualificazione. Vanno ricordati: la ripresa delle discussioni sulla viabilità Modena – Sassuolo nel 1994 (pres. Taddei), problema sempre rimandato per indecisioni e contrasti politici, il Forum del Distretto organizzato e svolto a Modena nel 1993 (pres. De Fazio) sul dramma della droga; il programma, sostenuto da tutti i Club del Gruppo Ghirlandina sulla sicurezza nella scuola, 1994 (pres. Franceschini) si concretizza in una manuale di informazione diretto agli scolari relativo al comportamento da tenere in caso di pericoli o incidenti; la tavola rotonda già citata organizzata nel 1995 (Pres. Casolo) articolata in più tornate e aperta al pubblico sul tema: “Modena, il suo sviluppo e la sua cultura verso il 2000″, iniziativa alla quale fa seguito nell’anno successivo 1996/1997 (Pres. Bonini) una analoga relativa all’inserimento professionale in Italia ed all’estero.

Ma non possono non ricordarsi anche le molteplici iniziative assunte di recente dal socio Mario Baraldi, come Governatore del Distretto: come i diversi forum (sul consumo dell’alcol e relativi effetti, a Bologna, sulla pace nel mondo a Reggio E., su sapori e saperi, a Carpi) e il Congresso distrettuale, che si è tenuto a Modena nel maggio 2010 (su ‘l’educazione all’etica nel terzo millennio”).

Uno dei punti di forza nel quadro dell’approfondimento culturale dei problemi più significativi del momento è stato offerto dall’intervento nelle nostre conviviali di ospiti illustri che si sono affiancati ai Soci nel presentarli, trattarli, discuterli. Non si può certo ricordarli tutti ma nello stesso tempo non è possibile non rammentare la presenza fra noi di personalità come Alfredo Diana, gli onorevoli Caiati, Altissimo, Bucalossi, Rossi di Montelera, Susanna Agnelli, Spadolini, Gaetano Martini, Petrucci, Pandolfi, il Ministro Giovanardi; il Cardinale Samorè, il cardinale Meija, Monsigor Bovi; i professori Veronesi, Vedovato, Pignedoli, Prati, Fontanini, Gallucci; i prefetti De Vito, Ricci, Parisi, Fortunati, Ferorelli; gli ambasciatori Brosio, Sogno, Savorgnan, Pietromarchi; il capo di Stato Maggiore della Difesa Bisognero, gli Ammiragli Duran de la Penne, Monsutti, Ruggero, lo storico De Felice, Lenti, Giulio Bosetti, Luca Montezemolo, Gio Ponti, Pinin Farina, Nervi, Emilio Pucci, il Maestro Gavazzeni, il Soprano Kabaiwanska, Vigna, Pisapia, nonché numerosissimi giornalisti fra i quali L. Barzini, V.B. Brocchieri, Indro Montanelli, Arrigo Levi, Guglielmo Zucconi, Luca Goldoni, A. Pasolini Zanelli, B. Vespa, G. Mosca, Pizzul, Di Bella , Alberto Angela ed Edmondo Berselli; noti imprenditori come PininFarina, Bombassei, Barilla, Bauli, Cremonini, P. Ferrari, G. Guidi, A. Molinari.