Progetto Mozambico

In Mozambico esistono molti portatori di deficit motori: paraplegici, emiplegici, biamputati, antichi poliomielitici e così via. Non ci sono fabbriche di carrozzelle e riuscire a comprarne una nella capitale, importata dall’estero da un commerciante, è molto caro.

Da oltre 15 anni nel Centro ortopedico dell’Ospedale provinciale di Quelimane, in cui lavora il padre missionario dehoniano Aldo Marchesini, esiste un’officina attrezzata per costruire modelli di carrozzelle, sia tipo triciclo, con manovella, che tipo semplice, da spingere. Oltre a ciò vengono fabbricate stampelle di tipo canadese, con appoggio sulle mani e sugli avambracci. Le componenti delle carrozzelle e delle stampelle si possono reperire nel mercato locale in vari negozi di ferramenta e meccanica. L’officina lavora solo quando si trovano i fondi per poter acquistare il materiale, cioè perlopiù quando qualche benefattore lascia un’offerta. La capacità di produzione è di 5 carrozzelle al mese.

Il progetto si prefigge di fornire i fondi al Centro ortopedico dell’Ospedale provinciale di Queliname per acquistare materiale  con cui realizzare una trentina di carrozzine.

Le carrozzine, una volta realizzate, verranno immediatamente consegnate, gratuitamente, dal centro ortopedico dell’Ospedale, al primo della lista di attesa dei disabili controllati e iscritti: tali persone sono normalmente indigenti totali.

 

 

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